Cantine Ca' Baradei Rabosone

Vitigno autoctono di antica origine, veniva coltivato nelle nostre zone fin dal '600. La sua presenza lungo il corso del fiume Piave è stata costante per molti anni, da Conegliano (TV) fino a San Donà di Piave (VE). Attualmente è diffuso in quasi tutta la provincia di Treviso. Trae il suo nome dal termine dialettale "Rabioso" usato per definire il carattere forte di quest'uva, dal gusto leggermente asprigno. Viene vendemmiato tardivamente poiché il vitigno è molto resistente alle muffe e alla peronospera, non teme il freddo, la siccità ed il passare degli anni. In passato veniva chiamato "vin da viaio" (vino da viaggio) per le proprietà di durare a lungo e di poter essere trasportato senza problemi di alterazioni. Nel periodo compreso tra il 1950 e il 1960 la sua coltivazione subì una contrazione poiché vennero privilegiate commercialmente altre varietà. Verso gli inizi del 1990, alcuni coltivatori locali lo rilanciarono, lo valorizzarono e crearono la confraternita del Raboso. Vino di ottimo corpo viene lasciato macerare a lungo sulle bucce, invecchiando acquista morbidezza. Considerato il vino della memoria, rispecchia il carattere tenace della nostra gente

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Vini in bottiglia

Rabosone

Vitigno

Raboso (bacca rossa)

Descrizione

Vitigno autoctono di antica origine, veniva coltivato nelle nostre zone fin dal '600. La sua presenza lungo il corso del fiume Piave è stata costante per molti anni, da Conegliano (TV) fino a San Donà di Piave (VE). Attualmente è diffuso in quasi tutta la provincia di Treviso. Trae il suo nome dal termine dialettale "Rabioso" usato per definire il carattere forte di quest'uva, dal gusto leggermente asprigno. Viene vendemmiato tardivamente poiché il vitigno è molto resistente alle muffe e alla peronospera, non teme il freddo, la siccità ed il passare degli anni. In passato veniva chiamato "vin da viaio" (vino da viaggio) per le proprietà di durare a lungo e di poter essere trasportato senza problemi di alterazioni. Nel periodo compreso tra il 1950 e il 1960 la sua coltivazione subì una contrazione poiché vennero privilegiate commercialmente altre varietà. Verso gli inizi del 1990, alcuni coltivatori locali lo rilanciarono, lo valorizzarono e crearono la confraternita del Raboso. Vino di ottimo corpo viene lasciato macerare a lungo sulle bucce, invecchiando acquista morbidezza. Considerato il vino della memoria, rispecchia il carattere tenace della nostra gente

Note sensoriali

Vino maturato per circa tre anni in botti di rovere, nelle quali avviene lo sposalizio fra i tannini gallici del legno e quelli dell'uva conferendogli quindi un bouquet ampio e pieno. Prima di essere servito andrebbe messo in caraffa o posto in un decanter per permettergli di ossigenarsi ed esaltare i suoi profumi. Ottimo vino da meditazione, di grande spessore ricco di tannini e alcol, avvolgente e morbido allo stesso tempo. Il colore è rosso rubino intenso con riflessi granati. Profuma di marasca, viola, ribes nero con note speziale. Sentori di cuoio, vaniglia e tabacco; il sapore è secco, tannico e astringente.

Abbinamenti

Arrosti di carni rosse, cacciagione da pelo e selvaggina. Carni rosse grigliate e formaggi stagionati

12,5
18/20
Bordolese 0,75 l., Bordolese 1.5 l.

Confezione da 6 bottiglie